Caluso-20-12.2012feboCiao mi chiamo Carla e voglio raccontarvi la storia mia e di Febo. A luglio 2012 è mancato, dopo nove anni, il mio grande amico: TOBY. Un beagle dal carattere giocoso, testardo, intelligente e pieno di amore. UNICO per me.
Il vuoto e il dolore erano insostenibili e così, determinata a non volere mai più cani ho deciso di fare qualcosa per rendermi utile e aiutare quei piccoli sfortunati che non avevano avuto la fortuna di essere amato come il nostro Toby. Esattamente 1 anno fa ho deciso di andare al canile di CALUSO e di rendermi disponibile come volontaria per qualsiasi cosa ci fosse da fare per i cani. Il mio compito era portarli a fare una passeggiata. Dopo qualche minuto di riflessione un altra volontaria mi ha affidato come primo cane lui il mio piccolo Febo.


È stato un momento quasi surreale. Febo è un incrocio con un beagle e fisicamente ne ha mantenuto molte caratteristiche. La prima passeggiata mi ha lasciato una grande tristezza perché Febo non si voleva far avvicinare in alcun modo e dopo meno di 10 minuti è voluto rientrare nella gabbia insieme alla timida e paurosa Nebbia. Per fortuna quel pomeriggio ho deciso di non mollare e portare in giro altri cani. Sonny il cane cieco con la sua compagna Leila, il segugio Pippo (da me soprannominato occhi dolci). Pippo è l’idolo del piccolo Topo, suo grande amico e compagno. E poi Macchia l’eterna splendida cucciolona compagna di giochi e corse, e Harold grande ricercatore di tane gioioso e pieno di vitalità e tanti altri belli,affettuosi, con tanto amore da dare e da ricevere.
Da quel pomeriggio ho iniziato ad andare ogni qualvolta ne avevo la possibilità e ho ricevuto da questi amici tanto di più di quanto ognuno di noi ha la possibilità di dare a loro. E’ così che è iniziato il mio percorso d’amore con il mio Febo. Ogni volta, ogni visita, era un piccolo progresso nel percorso di fiducia.
Alle volte alla fine del pomeriggio mi sedevo per terra nella gabbia con Febo e Nebbia e con l’aiuto del prosciutto cotto e dei wurstel entravo in sintonia con lui e andavo via piena di gioia ad ogni piccolo progresso. Dopo quasi quattro mesi un pomeriggio durante la corsa nel recinto si è avvicinato a me e per la prima volta sono riuscita ad accarezzarlo da vicino e dargli un bacio sulla testa.
Da quel momento è stato un progredendo di affetto fino alla decisione il 29 Dicembre 2012 di portarlo a casa e di fargli iniziare una nuova vita con la nostra famiglia. I primi mesi ero l’unica persona di cui si fidava e ci è voluto tempo a fargli passare la paura nei confronti di mio figlio Andrea e mio marito Luciano.
Febo non sapeva giocare, non sapeva scodinzolare e camminava inizialmente con la coda fra le gambe con paura di ogni cosa e lamenti nel sonno. Durante questi mesi ha imparato giorno per giorno nuove cose fino a diventare parte integrante della nostra famiglia a cui dà un grande amore e una grande simpatia. Sono rimasta il suo punto sicuro, ma oggi scodinzola, anche se facendo un circolo buffo con la coda, gioca, anche se guarda ancora stupito la palla con cui non ha ancora capito cosa fare. Quando uno di noi arriva ci riempie di feste uniche e buffe perché muove le zampe anteriori quasi per dare una carezza e si siede in braccio per farsi grattare la schiena. Non sono più riuscita ad andare al canile come volontaria perchè dedico il tempo libero a lui, ma vi consiglio questa splendida esperienza che vi insegnerà ad amare questi amici e a ricevere da loro un amore unico e incondizionato.
Voglio ringraziare ancora Luciano e le volontarie del canile per avermi dato la possibilità di fare questa esperienza che non dimenticherò mai. Ed ora vi invio qualche foto del piccolo Febo dal canile ad oggi ormai proprietario di una camera e di un DIVANO!

 

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