Prime fasi di vita del cane: sviluppo comportamentale

I primissimi mesi di vita del cane sono i più importanti e delicati per lo sviluppo corretto del suo comportamento. Ciò che avviene nei primi 3 mesi di vita è decisivo e talvolta le conseguenze di errori in questo periodo possono essere irreversibili.

Le ricerche svolte fin dagli anni ’40 e ’50 da Scott e collaboratori dimostrano che il cucciolo attraversa diverse fasi o stadi di sviluppo fisico e comportamentale: il cane deve essere esposto in ognuna di queste tre fasi agli stimoli cui può rispondere. Se questo non avviene, potrebbe poi sviluppare problemi del comportamento di diversa intensità, come paura o aggressività. Per questo motivo è importante conoscere le esigenze del cucciolo per prevenire future patologie.

Vediamo quali sono queste fasi.

1) Periodo neonatale: prima e seconda settimana di vita.

  • I cuccioli, appena nati, sono immaturi dal punto di vista sensoriale e dipendono quindi completamente dalla madre. In queste prime due settimane si assiste ad un rapido sviluppo del sistema nervoso e dei sensi, che verrà completato nella fase successiva.
  • I cuccioli devono essere stimolati dalla madre che, leccandoli, li porta ad eliminare e poi ingerisce le loro deiezioni.
  • È stato dimostrato che il leggero stress causato dalla manipolazione moderata dei cuccioli ha un effetto benefico sullo sviluppo dei cani. Questo non significa che bisogna disturbare i piccoli e prenderli continuamente in braccio, ma che è bene avere ogni tanto dei contatti con loro e non lasciare completamente isolati madre e cuccioli come alcuni allevatori credevano opportuno.

2) Periodo di transizione: terza settimana di vita.

  • Durante questa fase si assiste ad un rapido sviluppo fisico e nervoso, con l’acquisizione degli ultimi elementi sensoriali: inizia con l’apertura degli occhi e termina con la comparsa dell’udito. Proprio in seguito a tale sviluppo neuro-fisico, i cuccioli iniziano a percepire moltissimi stimoli e a reagire ad essi.
  • L’evento più importante di questa fase è l’inizio del gioco: i cuccioli iniziano a giocare tra loro, apprendendo quei comportamenti che da adulti permetteranno loro di comunicare con i propri simili e con gli esseri umani. Il gioco permette ai piccoli di imparare a riconoscere i propri simili, i ruoli sociali di dominanza e sottomissione e di formare il comportamento dell’adulto: giocando imparano. È quindi fondamentale non separare la cucciolata in questo periodo, ne possono derivare gravi conseguenze sul comportamento.

3) Periodo di socializzazione: dalla quarta alla decima/dodicesima settimana di vita.

Questa fase è la più importante e critica: i cuccioli familiarizzano non solo con il resto della cucciolata, ma anche con l’ambiente che li circonda e con gli esseri umani. L’interesse verso il mondo esterno è progressivo:

  • Dalle 3 alle 8 settimane: i cani imparano meglio ad interagire con gli altri CANI.
  • Dalle 5/8 alle 12 settimane: i cani imparano ad interagire con le PERSONE.
  • Dalle 6/12 alle 16 settimane: i cani esplorano i nuovi AMBIENTI.

Da questo ne derivano conseguenze molto importanti.

Cuccioli svezzati precocemente e allontanati dai fratelli prima della fine di questo periodo, da adulti possono non socializzare con gli altri cani, diventando paurosi o aggressivi con i cospecifici. La stessa cosa vale per le persone: i cuccioli che in questo periodo non sono stati abituati a vedere persone diventeranno facilmente aggressivi o paurosi.

Per questo è bene che i cani, in questa fase, possano incontrare differenti situazioni, cani e persone, compresi bambini: è in questo momento che si abituano ad essi ed è così che diminuiscono le probabilità di sviluppare comportamenti paurosi o aggressivi.

Infine è bene ricordare che tra il 45° ed il 65° giorno di vita, i cuccioli iniziano a cercare un luogo idoneo per le proprie deiezioni (feci e urine). Se questo non accade è sintomo di un problema.

Come valutare lo sviluppo (Da Pageat, 1999)

1) Periodo neonatale - periodo di transizione

  • Riflesso di ricerca del capezzolo. Normale: scompare intorno al 15° - 20° giorno. Patologico: persiste
  • Riflesso labiale. Normale: scompare intorno al 15° - 20° giorno. Patologico: persiste (scarsità di cure materne, carenza proteica)
  • Riflesso perineale. Normale: scompare intorno al 21° - 28° giorno Patologico: persistenza, che può essere dovuta ad una anomalia neurologica (cani anuri) oppure ad un difetto di stimolazione tattile (mancanza di cure materne, insufficiente manipolazione da parte dell’allevatore)
  • Riflesso di sobbalzo. Normale: appare intorno al 21° - 25° giorno. Patologico: non compare (anomalia neurologica nel Dalmata e nel Dogo argentino); eccessiva reazione (depressione da distacco precoce)

2) Perido di socializzazione

  • Inibizione del morso. Normale: a partire dal 45° - 50° giorno il cucciolo blocca il morso se si grida (durante il gioco). Patologico: assenza di acquisizione, conferma al 60° giorno (sindrome di ipersensibilità – iperattività, dissocializzazione primaria)
  • Ricerca dei luoghi di eliminazione delle deiezioni. Normale: a partire dal 45° - 50° giorno il cucciolo inizia a cercare un luogo per eliminare e (intorno alla 8° settimana) ad avere una preferenza per un substrato (carta, cemento, ecc.). Patologico: assenza (cucciolo in gabbia stretta, SPS, depressione da distacco precoce)
  • Atteggiamento di sottomissione. Normale: appare tra il 60° e 90° giorno. Patologico: assenza (dissocializzazione primaria)

Concludendo: i cuccioli dovrebbero essere manipolati dalle persone che li crescono fin dalla nascita e gli dovrebbe essere data la possibilità di confrontarsi con le circostanze più varie. Fin dalle 3 settimane di vita dovrebbero essere esposti ai cani adulti, e dalle 5 settimane alle persone e, nel contempo, alle nuove situazioni.

Un cane non deve essere adottato prima delle 7,5 - 8,5 settimane di vita.

Dott.ssa Eleonora Mentaschi
Consigliere Regione Lombardia A.P.N.E.C. – Membro S.I.S.C.A.

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