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 Salve a tutti! Eravamo la classica famiglia di 3 persone; papà, mamma e figlio quindicenne; adesso siamo in 4... si è aggiunto Drake (ex-Kimbo), meticcio nero con macchia bianca sul petto e zampa destra con calzino grigio. Lo abbiamo trovato all'Oasi per un amico di Settimo. Nostro figlio voleva da tempo un cane ma per impegni di lavoro e la sua giovane età non avevamo mai preso in considerazione l'idea; poi le cose sono cambiate ed intanto il nostro "figlio bipede" (ormai la famiglia è di 3 bipedi e 1 quadrupede) è cresciuto e quindi in grado di collaborare con la gestione del fratellino quadrupede... La prima volta che abbiamo visto Drake abbiamo capito il significato della frase che avevamo letto tante volte "con il proprio cane ci si sceglie..." , era fine ottobre, siamo andati al canile di Settimo tanto per fare un giro, volevamo prendere un cane ma non eravamo ancora consapevoli fino in fondo di cosa ci aspettasse. Abbiamo parlato con il Sig. Roberto, spiegandogli che era il nostro primo cane, che cercavamo una taglia medio/grande e che non volevamo un cucciolo per timore di non saperlo crescere come si deve; lo abbiamo informato che viviamo in appartamento e descritto i nostri orari; lui è stato gentilissimo e ci ha fatto vedere alcuni ospiti. Poi tra tanti cani che cercavano di attirarci abbiamo visto lui...
una specie di lupo nero (proprio come lo avrebbe voluto nostro figlio), era nel recinto di sgambamento, in piedi appoggiato alla rete e ci guardava, ci siamo avvicinati e abbiamo teso le mani... ha reclinato la testa e l'ha appoggiata sul palmo della mano e sull'avambraccio, i suoi occhi erano dolci e tristi... siamo rimasti colpiti dalla mestizia di quel cane nero e magro; tutti erano festosi sembravano dirci "prendi me! prendi me!" lui pareva invece dire "mi vorresti? Non oso chiedertelo, ho paura che tu mi dica no..." Credo che abbiamo cominciato ad amarlo in quel momento e abbiamo subito pensato a che cane avrebbe potuto essere se avesse avuto la giusta opportunità. La nostra storia è cominciata così, in silenzio, con uno sguardo. Ci hanno detto la sua storia, di lui si sa poco, è stato trovato a giugno insieme ad altri 2 compagni nelle campagne di Leinì, con la catena al collo, sicuramente fuggiti da una cascina, erano riusciti a recuperare lui e una femmina (sua sorella o sua madre non si sa) Il terzo non era stato possibile prenderlo. Ci siamo guardati, nostro figlio era stato conquistato! Il Sig. Roberto e tutti i volontari del canile sono stati disponibilissimi con noi, io (sono la mamma...) e mio figlio andavamo almeno 2 volte a settimana al canile per portarlo a passeggio almeno mezz'ora per conoscerci meglio; dopo circa un mese lo abbiamo portato a casa per il week-end, abbiamo pensato che prima di decidere di tenerlo con noi per sempre dovevamo fare una "prova". Eravamo trepidanti, e se lui si fosse trovato male in casa? Invece Drake è stato fantastico, è entrato in casa nostra in punta di piedi, quasi avesse paura di fare qualcosa di sbagliato... riportarlo al canile è stato triste, ma sapevamo che era per pochi giorni, il week-end successivo lo avremmo portato con noi per sempre! Ora è decisamente cambiato, il suo sguardo non è più triste, è ingrassato e non ha quasi più nulla del cane timido che abbiamo conosciuto... ogni tanto ci viene da pensare che abbia architettato tutto! Vi mando delle foto, com'era e com'è... parlano da sole. Vogliamo dire a coloro che pensano di adottare un cane in canile, di non soffermarsi all'apparenza, non guardate il cane come vi si presenta in quel momento, provate a guardarlo con il cuore e con gli "occhi del futuro"... La nostra vita è cambiata, ci siamo assunti un grosso impegno, e se non hai mai avuto un cane per quanto te lo immagini non sai quanto tempo e lavoro richieda, infatti i primi tempi è stata abbastanza dura, abbiamo avuto paura di aver fatto un errore sottovalutando la cosa e avevamo il timore che non saremmo stati all'altezza di dare a Drake quello di cui aveva bisogno... ma adesso abbiamo preso i nostri ritmi, Drake sta migliorando nei rapporti con le persone (era spaventato da tutto il genere umano a parte noi) e a volte non capiamo chi stia "addestrando ed educando" l'altro... continua a non essere il classico cane "coccolone" e crediamo non lo sarà mai, ma a volte quando ha davvero sonno e sul divano si rannicchia contro di noi acciambellandosi, ci piace pensare che in quel momento ci stia dimostrando che con noi si sente al sicuro. |