La taglia giusta
Cani diversi per taglia hanno anche esigenze diverse, ed esigono quindi proprietari con caratteristiche e possibilità diverse.
Il cane di piccola taglia non necessita di grandi spazi abitativi e può vivere e lasciar vivere tutti anche in un piccolo appartamento.
Certo anche il cane piccolo avrà voglia di scatenarsi in qualche corsa, ma non è un'esigenza così forte come per un cane di grande mole.
In più è facilmente trasportabile (Mezzi pubblici, negozi,ecc).
Il cane di taglia media e grande ha bisogno di uno spazio adeguato per vivere: se abitate in appartamento questo deve essere abbastanza spazioso da permettere una convivenza serena sia agli abitanti umani, sia a lui; ha esigenze di movimento maggiori rispetto a un cane piccolo, e così via.

Cucciolo o adulto?
Nella mentalità comune esiste l'idea che nello scegliere un cane, il cucciolo o il cucciolone siano da preferire. E' un'idea che non ha alcun fondamento.
Il cane adulto ha le stesse possibilità di imparare le regole di convivenza della nuova casa del cucciolo: ha la stessa voglia di dare e ricevere affetto, la stessa disponibilità a esservi fedele finchè vivrà.
I cuccioli sono soggetti che affaticano di più: per far sì che un cucciolo diventi un cane adulto buono ed equilibrato bisogna dedicargli del tempo, bisogna giocare il più possibile con lui e insegnarli le norme della buona educazione canina.
Inoltre c'è un problema di "bisognini" più frequenti che quelli di un cane adulto, almeno fino all'anno di vita.
Spesso i cani che si trovano in un rifugio hanno già conosciuto una casa e le regole della convivenza con l'uomo, perciò è sufficiente, una volta arrivati nella nuova abitazione, "rinfrescargli" le idee senza troppo sforzo.

Fatevi aiutare nella scelta!

Gli operatori conoscono bene i cani presenti al rifugio. Raccontate qualcosa di voi e vi potranno aiutare a scegliere meglio; il fatto di essere dei sedentari o degli sportivi, un single o una famiglia con bambini, di vivere in appartamento o di fare le vacanze al mare possono essere piccoli indizi adatti a creare l'accoppiata "2+4 zampe" vincente.
E' inutile accanirsi a volere un Husky o un Pastore Belga o incroci simili se siete persone che non amano camminare e preferiscono passare le serate invernali giocando a carte con gli amici e le giornate estive sul bagnasciuga della spiaggia. Meglio un piccolino non troppo giovane, che in spiaggia si accoccolerà vicino al vostro asciugamano, e a casa vi starà seduto in grembo mentre giocate a ramino.

Grazie, grazie, grazie...
Noi volontari


COME COMPORTARSI CON I CUCCIOLI
(ed in generale con i nuovi amici a 4 zampe)
Qualche prezioso consiglio...

 

 

Il Canile Municipale di Torino fornisce, previo appuntamento telefonando al numero 011.262.48.03, un servizio di consulenza, su questi temi:

indicazioni sulla scelta del cucciolo o del soggetto da adottare
strumenti per la risoluzione di semplici problemi educativi
indicazioni sulla relazione uomo-animale
informazioni sulla corretta gestione del cane e sul suo benessere
informazioni sulla "responsabile dog-ownership"
La consulenza, in presenza di problematiche educative, fornirà i primi strumenti. Gli utenti potranno tornare per consulenze successive.

Bisogna precisare che il servizio di consulenza non è sufficiente a risolvere gravi problematiche comportamentali (ansia da separazione, iperattaccamento, comportamenti stereotipati, aggressività ecc.) che quindi non potranno essere trattate in questa sede. In questi casi agli utenti verrà consigliato un medico veterinario esperto in comportamentale o un istruttore cinofilo.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ARRIVO NELLA NUOVA CASA
Appena arrivato nella nuova casa il cucciolo avrà bisogno di almeno una settimana per abituarsi alla nuova realtà: è un momento difficile, si sente solo e senza riferimenti.
Lasciate che si guardi attorno e che curiosi per la casa. Non esagerate con le attenzioni.

PREMI
1. cibo
2. “coccole”
3. gioco
Tutte le mattine pesare la dose giornaliera di crocchette del cucciolo e metterne in tasca un terzo per lavorare durante la giornata.

PREMIARE IL CUCCIOLO OGNI VOLTA CHE FA UNA COSA CORRETTA CON UNA O PIU’ CROCCHETTE:
Tutte le volte che non tira al guinzaglio dare una crocchetta anche ogni 2 passi, se non ha tirato. Continuare a premiarlo se continua a non tirare.
Quando voi mangiate e lui sta sdraiato tranquillo.
Continuare a premiarlo, anche una crocchetta ogni 2 minuti, se continua a stare tranquillo.
Quando lo chiamate e lui viene.
Tutte le volte che vi porta un gioco.
Quando non vi mette le zampe addosso!
Quando fa i suoi bisognini fuori di casa.
IL PREMIO E LA PUNIZIONE DEVONO ESSERE DATI IMMEDIATAMENTE.

NOME
Insegnate al vostro cucciolo a rispondere immediatamente al suo nome. E’ una cosa fondamentale.
Iniziate molto vicini a lui: chiamatelo e, appena si gira, dategli una crocchetta. Da fare 10/15 volte al giorno.
Di giorno in giorno aumentare la distanza dal cucciolo. Se non risponde, fate un passo indietro e lavorate ancora al livello precedente.

SALTO ADDOSSO:
(da fare ogni volta che il cucciolo cerca di saltare)
Rientrare a casa e:
Abbassarsi all’altezza del cucciolo oppure entrare ed ignorarlo fino a quando non è quieto. Solo allora: premiatelo.
Aspettare che il cucciolo si calmi prima di accarezzarlo
Ignorarlo se salta. Tornare a premiarlo appena è tranquillo
Meglio premiarlo con cibo poiché le “coccole” sono eccitatorie.
Non lasciate che salti addosso ad altre persone: se siete per strada aumentate il passo o cambiate marciapiede.
Chiedete aiuto agli amici: che nessuno coccoli il vostro cucciolo se salta addosso. Tutti devono ignorarlo fino a quando salta e premiarlo solo quando ha le 4 zampine per terra!

RICHIAMO
Da fare tutti i giorni almeno 6/7 volte.
Iniziare in condizioni semplici senza stimoli (ad esempio in corridoio). Solo tra qualche settimana potrete gradualmente aumentare le difficoltà (ad esempio sul pianerottolo, poi in garage,…). Il richiamo ai giardinetti sono il livello di difficoltè più alto!
Inizialmente non chiamate il cucciolo quando sta facendo qualche cosa molto interessante (gioca con altri cani, annusa per terra…)…non verrà!
1. Abituate il cucciolo, in diversi momenti della giornata, ad essere preso per il collare, a ricevere contemporaneamente cibo e ad essere poi lasciato andare.
2. Cucciolo libero: iniziate molto vicini a lui, chiamarlo (NOME), aspettare che vi guardi, indietreggiate, chiamatelo (VIENI) abbassatevi, prendetelo per il collare, premiatelo e lasciatelo andare.
3. Cucciolo libero: da molto vicini, chiamarlo (NOME), aspettare che vi guardi, correre via dandogli le spalle, chiamarlo (VIENI) abbassarsi, prenderlo per il collare, premiarlo e lasciarlo andare.

QUANDO SCAPPANO I BISOGNINI?
E’ necessario imparare a capire quando scappa la pipì al cucciolo…
Un cucciolo ha necessità di fare la pipì:
Dopo un momento di gioco o di grande eccitazione
Dopo aver fato la pappa
Dopo un sonnellino
La mattina appena sveglio
Mediamente ogni 2 ore

OSSERVATE IL CUCCIOLO: DOVETE CAPIRE QUANDO GLI ”SCAPPA”…
Il cucciolo si mette davanti alla porta di una stanza? Oppure si allontana da voi alla ricerca di tappeti?
DOVETE INTERROMPERE L’AZIONE.
DOVETE PREVENIRE ED IMPARARE A CAPIRE LA SUA COMUNICAZIONE…
QUANDO LO VEDRETE INTENTO AD ANNUSARE O A GIRARE, INTERROMPETELO (ad esempio buttando un coperchio di cucina per terra per fare rumore), PRENDETELO IMMEDIATAMENTE E PORTATELO FUORI!
RESTATE FUORI CON LUI
QUANDO FINALMENTE FARA’ LA PIPì LO PREMIERETE COME SE AVESSE FATTO LA COSA PIU’ BELLA DEL MONDO!
Elogiatelo con voce gentile
Fatelo giocare
Non rientrate immediatamente!

GIOCO
Giochi da evitare:
giochi fisici (lotta, strattoni, schiaffi sul muso o sul corpo)
rincorrersi
“tira e molla”

1. giochi della cooperazione: LE PALLINE!
Tenete le palline ritirate. Fate giocare il cucciolo un paio di volte al giorno per poco tempo.
Mettetevi al centro dello spazio; tirate la prima pallina; aspettate che il cucciolo la prenda in bocca e solo allora iniziate a giocare con la vostra; aspettate che lui lasci la sua palla vicino a voi; tirate la vostra e recuperate l’altra.
Al termine del gioco scambiate la palla per cibo; ritirate le palline.
2. giochi della solitudine:
Da lasciare al cucciolo quando è lasciato solo: KONG, BUSTER CUBE, BOTTIGLIE DI PLASTICA, OSSA DI PELLE DI BUFALO DI MEDIE DIMENSIONI.
Al vostro rientro, raccogliete tutti i giochi lasciati e ritirateli. Verranno dati al cucciolo la volta successiva.

IL GUINZAGLIO
Ogni cane ripete un comportamento quando questo gli procura una gratifica. E’ una gratifica qualsiasi cosa lui desideri in quel preciso momento. Quando cammina (tira) al guinzaglio, ciò che desidera è che lo seguiate facendo anche un solo passo avanti, andando così verso la direzione scelta da lui.
Se lui tira e voi lo seguite, anche facendo un solo passo, lui crederà di aver avuto una gratifica perché sta tirando e così ripeterà questo comportamento
Pensate a quale potrebbe essere il dispiacere più grande… che voi vi giriate dalla parte opposta allontanandolo dalla sua meta oppure che vi fermiate.
Insegnate al cane ad associare il tirare al guinzaglio con questa “punizione” inaspettata!Cosa fare?
Iniziate a camminare, dicendo “ANDIAMO” e facendo vedere con la mano la direzione prescelta.
Premiate il cucciolo con cibo anche ad ogni passo se non tira.
Se tira, fermatevi immediatamente.
State fermi e aspettate che il cucciolo si calmi oppure chiamatelo per nome.
Portatelo al vostro fianco facendo seguire la vostra mano.
Assicuratevi che il guinzaglio sia morbido.
Ripartite dicendo andiamo.
Se tira immediatamente dopo , ri-fermatevi!
SIATE PAZIENTI!
Abituatelo anche al nome: chiamatelo durante la passeggiata, se vi guarda: premio!
DOVETE ESSERE COSTANTI! MEGLIO POCHI METRI AL GIORNO FATTI BENE PIUTTOSTO CHE KM FACENDOSI TIRARE!

COERENZA E PAZIENZA SONO LE COSE PIU’ IMPORTANTI!


PRIME FASI DI VITA DEL CANE: SVILUPPO COMPORTAMENTALE

I primissimi mesi di vita del cane sono i più importanti e delicati per lo sviluppo corretto del suo comportamento.
Ciò che avviene nei primi 3 mesi di vita è decisivo e talvolta le conseguenze di errori in questo periodo possono essere irreversibili.

Le ricerche svolte fin dagli anni ’40 e ’50 da Scott e collaboratori (1) dimostrano che il cucciolo attraversa diverse fasi o stadi di sviluppo fisico e comportamentale: il cane deve essere esposto in ognuna di queste tre fasi agli stimoli cui può rispondere. Se questo non avviene, potrebbe poi sviluppare problemi del comportamento di diversa intensità, come paura o aggressività. Per questo motivo è importante conoscere le esigenze del cucciolo per prevenire future patologie.

Vediamo quali sono queste fasi.

1) Periodo neonatale: prima e seconda settimana di vita.
I cuccioli, appena nati, sono immaturi dal punto di vista sensoriale e dipendono quindi completamente dalla madre. In queste prime due settimane si assiste ad un rapido sviluppo del sistema nervoso e dei sensi, che verrà completato nella fase successiva.
I cuccioli devono essere stimolati dalla madre che, leccandoli, li porta ad eliminare e poi ingerisce le loro deiezioni.
E’ stato dimostrato che il leggero stress causato dalla manipolazione moderata dei cuccioli ha un effetto benefico sullo sviluppo dei cani (2). Questo non significa che bisogna disturbare i piccoli e prenderli continuamente in braccio, ma che è bene avere ogni tanto dei contatti con loro e non lasciare completamente isolati madre e cuccioli come alcuni allevatori credevano opportuno.

2) Periodo di transizione: terza settimana di vita.
Durante questa fase si assiste ad un rapido sviluppo fisico e nervoso, con l’acquisizione degli ultimi elementi sensoriali: inizia con l’apertura degli occhi e termina con la comparsa dell’udito (3). Proprio in seguito a tale sviluppo neuro-fisico, i cuccioli iniziano a percepire moltissimi stimoli e a reagire ad essi.
L’evento più importante di questa fase è l’inizio del gioco: i cuccioli iniziano a giocare tra loro, apprendendo quei comportamenti che da adulti permetteranno loro di comunicare con i propri simili e con gli esseri umani. Il gioco permette ai piccoli di imparare a riconoscere i propri simili, i ruoli sociali di dominanza e sottomissione e di formare il comportamento dell’adulto: giocando imparano. E’ quindi fondamentale non separare la cucciolata in questo periodo, ne possono derivare gravi conseguenze sul comportamento.

3) Periodo di socializzazione: dalla quarta alla decima/dodicesima settimana di vita.
Questa fase è la più importante e critica: i cuccioli familiarizzano non solo con il resto della cucciolata, ma anche con l’ambiente che li circonda e con gli esseri umani (4).
L’interesse verso il mondo esterno è progressivo:
a. Dalle 3 alle 8 settimane: i cani imparano meglio ad interagire con gli altri CANI.
b. Dalle 5/8 alle 12 settimane: i cani imparano ad interagire con le PERSONE.
c. Dalle 6/12 alle 16 settimane: i cani esplorano i nuovi AMBIENTI (1).
Da questo ne derivano conseguenze molto importanti.

Cuccioli svezzati precocemente e allontanati dai fratelli prima della fine di questo periodo, da adulti possono non socializzare con gli altri cani, diventando paurosi o aggressivi con i cospecifici.
La stessa cosa vale per le persone: i cuccioli che in questo periodo non sono stati abituati a vedere persone diventeranno facilmente aggressivi o paurosi.
Per questo è bene che i cani, in questa fase, possano incontrare differenti situazioni, cani e persone, compresi bambini: è in questo momento che si abituano ad essi ed è così che diminuiscono le probabilità di sviluppare comportamenti paurosi o aggressivi.
Infine è bene ricordare che tra il 45° ed il 65° giorno di vita, i cuccioli iniziano a cercare un luogo idoneo per le proprie deiezioni (feci e urine). Se questo non accade è sintomo di un problema, come esposto nella Tavola 1.

COME VALUTARE LO SVILUPPO (Da Pageat, 1999)

1) Periodo neonatale - periodo di transizione
- Riflesso di ricerca del capezzolo.
Normale: scompare intorno al 15° - 20° giorno.
Patologico: persiste
- Riflesso labiale
Normale: scompare intorno al 15° - 20° giorno
Patologico: persiste (scarsità di cure materne, carenza proteica)
- Riflesso perineale
Normale: scompare intorno al 21° - 28° giorno
Patologia: persistenza, che può essere dovuta ad una anomalia neurologica (cani anuri) oppure ad un difetto di stimolazione tattile (mancanza di cure materne, insufficiente manipolazione da parte dell’allevatore)
- Riflesso di sobbalzo
Normale: appare intorno al 21° - 25° giorno
Patologica: non compare (anomalia neurologica nel Dalmata e nel Dogo argentino); eccessiva reazione (depressione da distacco precoce)

2) Perido di socializzazione
- Inibizione del morso
Normale: a partire dal 45° - 50° giorno il cucciolo blocca il morso se si grida (durante il gioco)
Patologico: assenza di acquisizione, conferma al 60° giorno (sindrome di ipersensibilità – iperattività, dissocializzazione primaria)
- Ricerca dei luoghi di eliminazione delle deiezioni
Normale: a partire dal 45° - 50° giorno il cucciolo inizia a cercare un luogo per eliminare e (intorno alla 8° settimana) ad avere una preferenza per un substrato (carta, cemento, ecc.)
Patologico: assenza (cucciolo in gabbia stretta, SPS, depressione da distacco precoce)
- Atteggiamento di sottomissione
Normale: appare tra il 60° e 90° giorno
Patologico: assenza (dissocializzazione primaria)

Concludendo: i cuccioli dovrebbero essere manipolati dalle persone che li crescono fin dalla nascita e gli dovrebbe essere data la possibilità di confrontarsi con le circostanze più varie. Fin dalle 3 settimane di vita dovrebbero essere esposti ai cani adulti, e dalle 5 settimane alle persone e, nel contempo, alle nuove situazioni.
Un cane non deve essere adottato prima delle 7,5 - 8,5 settimane di vita.

BIBLIOGRAFIA
(1) J.P. Scott e J.L. Fuller – Genetics and the social behavior of the dog – University of Chicago Press - Chicago, 1965 e 1974;
(2) K.L. Overall - , 2001;
(3) P. Pageat – Patologia comportamentale del cane - PVI, 1999 ;
(4) K.A. Houpt – Il comportamento degli animali domestici – Ed EMSI - Roma, 2000

Dott.ssa Eleonora Mentaschi
Consigliere Regione Lombardia A.P.N.E.C. – Membro S.I.S.C.A.
http://utenti.lycos.it/comportamentocane/