Una testimonianza per incentivare le adozioni dei cani adulti...
Caro amico,
quando io e mio marito abbiamo finalmente deciso di dare una compagna al nostro grosso cane di nome Rolly, pastore tedesco non di razza, ed entrato in casa nostra cucciolo di 40 giorni e bisognoso di trovare una famiglia, non abbiamo avuto alcun dubbio nel rivolgersi ad un canile, e l’unica condizione posta era che doveva essere femmina.

Così, quando ci siamo trovati di fronte Penny, abbiamo capito che era lei che dovevamo scegliere. La tenerezza del suo sguardo, e quell’incredibile modo di darci e chiedere affetto, a noi, che mai aveva visto prima, hanno colpito e l’abbiamo portata via.

Era spaventata, timida, non correva. Io ero preoccupata, anche se con Rolly tutto andava benissimo. Nel giro di poco, due giorni soltanto, Penny ha iniziato a cambiare: dritta sulle zampe, pronta a correre incontro al postino abbaiando più di Rolly, orecchie non più abbassate ma dritte come due antenne pronte a captare ogni rumore.

Ma è il suo atteggiamento a colpire più di tutto: una cucciolina bisognosa di carezze, sempre pronta a leccarti per dimostrare il suo affetto, un po’ gelosa del suo compagno, civettuola e dispettosa nello stesso tempo. E sì che pensavamo fosse un pochino più posata avendo già otto anni!

Al rifugio mi hanno detto che le persone cercano i cuccioli e non animali adulti, e forse anch’io sono caduta in questo equivoco qualche anno fa, ma oggi posso ben dire che non c’è differenza nella scelta. Se dai affetto ed amore al tuo cucciolo, crescendo ti darà tanta amicizia. Se lo stesso affetto ed amore lo dai ad un animale adulto, questi ti ricambia immediatamente.

Quindi nella scelta per avere accanto un vero amico, non badare all’età o all’esteriorità del cane: fatti scegliere; se poi ti ha scelto un cane che ti sembra un peluche un po’ “spelacchiato”, sappi che con le tue cure diventerà il più bel cane del mondo.

Maria Grazia